"Il nostro non è un mestiere che si insegna, è un mestiere che si impara. Si impara battendosi contro gli errori, le ingiustizie, le angherie, a volte le meschinità. Si impara indignandosi di ogni sopruso giudiziario, da chiunque provenga. Si impara nelle notti insonni, nei tumulti delle nostre angosce. Si impara soffrendo con i nostri assistiti, scu­sandoci con loro dei misfatti del sistema giudi­ziario e di chi lo gestisce. Si impara coltivando una fede doverosa e irra­gionevole nella Giustizia. Si impara tremando nell'indossare la toga, sen­tendosi penetrati dalla sua malia. Si impara osservando all'opera — se possibile —i Maestri d'Avvocatura, studiandone le mosse, cercando di emularli, illudendoci di carpire il loro ingegno. Si impara ringraziando i nostri Padri per aver custodito e tramandato l'incantevole seduzione della Difesa." *

* Ettore Randazzo - L’Avvocato e la Verità, Sellerio Editore, Palermo 2015.

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